Combinando l’inedita incisione in studio del concerto per violino firmato dal padre e la registrazione di una memorabile serata nel segno di Jean Sibelius, Emmanuel Tjeknavorian mostra un’impressionante maturità e un grande rispetto per le proprie origini artistiche. In entrambi i casi, è la Frankfurt Radio Symphony ad accompagnarne la sofisticata avanzata tra le suggestioni mediorientali e gli impavidi slanci sulle sfide di natura tecnica disseminate lungo il percorso. L’encore su un brano del compositore armeno Vardapet Komitas completa idealmente un programma di indiscutibile personalità.