Il violino di Catherine Montier e la viola di Christophe Gaugué allargano l’organico del Trio Wanderer quanto basta per raggiungere l’impatto necessario all’esecuzione del quintetto in Sol minore per pianoforte e archi composto da Shostakovich nel 1940. L’opera, che segna una svolta nella sua produzione cameristica, è proposta in una mirabile prova capace di sottolinearne il carattere scorrevole, l’eleganza e il candore del gioco di contrappunti. È invece il mezzosoprano Ekatarina Semenchuk a garantire con la propria voce l’arco espressivo che attraversa il ciclo ispirato alle liriche di Blok.