In un originale accostamento cronologico che ne rispetta l’ordine di composizione, gli scherzi e le ballate di Chopin acquistano un carattere inedito, dettato da similitudini in grado di evidenziare connessioni altrimenti sfuggenti. Il tocco elegante e rigoroso di Abdel Rahman El Bacha spoglia i brani dei cliché romantici per portare a galla una struggente densità emotiva e una volontà stilistica di rielaborazione formale che superano virtuosismi e linee narrative. Pessimismo e scrittura diventano tratti comuni in un universo di odissee dell’anima e febbrili danze intorno ai tormenti umani.