Affascinato dall’idea di esplorare un’area di confine che guarda al futuro, Matthias Kirschnereit affronta tre lavori accomunati dalla precisione, dall’eleganza e dalla tecnica richieste all’orchestra. La Frankfurt Radio Symphony scorta il solista nella prima metà dell’800, trascinandolo in un programma aperto dalle colorature e dalle invenzioni pianistiche di Hummel che, sull’onda dell’influsso chopiniano, lascia poi spazio alla vivacità di von Weber. È quest’ultimo l’influenza alla base del Capriccio brillante di Mendelssohn, che chiude in un tripudio di virtuosismi e ribattute.