Il Concerto per violino del 1931 e alcuni esiti cameristici di Stravinsky hanno permesso a Isabelle Faust e Les Siècles di scoprire una fascinazione comune per la varietà dei colori sprigionati dalla musica del compositore nell’insolita esecuzione su strumenti d’epoca. Sotto la superba direzione di François-Xavier Roth, ogni elemento fa pesare il proprio carattere, portando a galla la teatralità insita nell’opera dell’autore. L’ironia, la malinconia e il senso drammatico deflagrano in interpretazioni disseminate di sfide tecniche e contrassegnate da un costante dialogo tra solista e orchestra.