Grande appassionato del repertorio e del violino vivaldiano, Théotime Langlois de Swarte realizza il sogno di incidere i concerti del compositore, concentrandosi sui tratti inconfondibili della sua scrittura. Partendo da un brano emblematico dello stile veneziano prima delle intuizioni del maestro, l’interprete adotta un approccio cronologico per catturare lo sviluppo di un modo che diventa quasi teatrale nella logica della messa in scena e nell’ingegnoso contrasto tra soli virtuosistici e movimenti lenti. La complicità dell’ensemble Le Consort permette inoltre di approntare tre differenti organici per riflettere altrettanti mondi sonori ed esplorare una forma che porta all’estremo gli elementi dell’espressività vocale.