Provocatorio e ironico, il titolo dell’album che Tine Thing Helseth e il suo tenThing dedicano ai lavori di alcune grandi autrici della classica, per la prima volta arrangiati per ensemble di ottoni, cita l’anacronistica e surreale frase con cui un critico lodò Ethel Smyth per la capacità di comporre come un uomo. Il programma raccoglie le strabilianti trascrizioni di 16 partiture di nomi che vanno da Lili Boulanger a Florence Price, passando per Clara Schumann: nel novero degli innumerevoli momenti clou, le danze popolari di Grażyna Bacewicz e l’incantevole versione di In the Stillness, corale contemporaneo immaginato da Sally Beamish.