Questo quarto capitolo della serie Beethoven for Three vede Leonidas Kavakos, Yo-Yo Ma ed Emanuel Ax trasformare le sinfonie di Beethoven in esperienze cameristiche. L’idea si è rivelata ben più di un semplice esperimento. Spesso, infatti, le trame beethoveniane si smarriscono nella foschia orchestrale, dove i dettagli rischiano di cedere il passo all’effetto complessivo. Qui invece tutto affiora con chiarezza: il dramma e l’arguzia che richiamano Haydn e l’arte magistrale con cui Beethoven sviluppa motivi e temi. I tre interpreti suonano con controllo impeccabile e un’intesa perfetta.
Pur avendo come fulcro la ‘Sinfonia n. 1’, l’album offre anche alcune opere originali di grande fascino. Tra queste spicca uno dei capolavori cameristici più famosi di Beethoven, il Trio n. 5 in re maggiore, ‘Gli Spettri’, con il suo movimento lento, sospeso e imponente che dà il titolo al pezzo. I movimenti esterni, invece, sprigionano un’energia vivace che condivide con la sinfonia una grazia naturale.