Definizione vivente di versatilità musicale, il Quatuor Ébène riesce a interpretare con la stessa efficacia il raffinato Romanticismo di Fanny Mendelssohn e le ovattate composizioni post-impressioniste di Henri Dutilleux. Ma anche le letture di Mozart straripano di carattere. La domanda sussurrata e la risposta declamatoria che segnano l’inizio del Quartetto per archi n. 15 in Re minore rappresentano perfettamente il senso drammatico della formazione, che si dispiega nelle prove qui raccolte. Capace di cogliere tutte le sfumature del genio austriaco, il loro controllo dinamico conduce agevolmente la musica in un chiaroscuro di ombre e luci. L’arrangiamento dei contrasti orchestrali del Divertimento in Fa maggiore si distingue per spirito e fascino, mentre l’interpretazione del “Quartetto delle dissonanze”, così chiamato per via delle eccentriche melodie in apertura, esalta un mix di eleganza e solennità di natura beethoveniana. Il suono immortalato, vivido e pulito, mette in evidenza la spontaneità e il calore di queste registrazioni.