
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2011 · Quatuor Ébène
Quatuor Ébène
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Biografia
Esemplare di quella schiera di ensemble di nuova generazione determinati a scacciare l’anacronistica immagine compassata associata al quartetto d’archi, il Quatuor Ébène si è dimostrato illuminante tanto nei generi popolari quanto nella concezione di Beethoven, Brahms e Schubert. Fondata nel 1999 al conservatorio di Boulogne-Billancourt, la formazione si è immediatamente guadagnata una reputazione per l’approccio radicalmente innovativo ai classici, che col tempo si è trasformato nel desiderio di suscitare nella platea contemporanea il turbamento e la sorpresa provocati dalle stesse opere nel loro pubblico originario. Le credenziali dei membri sul piano della musica colta non sono in discussione: lo dimostrano l’analitico intreccio di intellettuale ricercatezza e sensualità delle letture di Ravel, Debussy e Fauré pubblicate nel 2008 e un lavoro dirompente come Beethoven Around the World: The Complete String Quartets (2020), ciclo inciso “dal vivo” che esprime pienamente una visione della prassi esecutiva storicamente informata che non dà niente per scontato. Il lato più selvaggio del gruppo può essere invece apprezzato in Fiction (2010), eclettica raccolta di 16 standard jazz e pop in cui spicca un’imprescindibile versione di ‘Someday My Prince Will Come’ (da Biancaneve e i sette nani di Walt Disney), impreziosita da un’introduzione a cappella in francese.