
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2018 · Boris Giltburg, Royal Scottish National Orchestra, Carlos Miguel Prieto
Boris Giltburg
Singoli e EP
Compilation
Biografia
Nato a Mosca nel 1984 ma trasferitosi a Tel Aviv in tenera età al seguito della famiglia ebrea, il pianista israeliano Boris Giltburg deve la propria fama a interpretazioni idiomatiche di un repertorio che va da Beethoven a Shostakovich. La sferzante incisione del 2012 delle tre “Sonate di guerra” composte da Prokofiev tra il 1940 e il 1944 offre una dimostrazione tanto di un durevole interesse per la produzione russa del XX secolo quanto del trionfo della viscerale espressione drammatica sulla misurata raffinatezza, emblematico di un virtuosismo di fattura grezza destinato a divenire col tempo sempre più ricercato. Dopo album come Romantic Sonatas (2013) e il recital-omaggio a Schumann del 2015, l’interprete si concentra decisamente su Rachmaninoff, con lodatissime letture dei concerti per piano n. 2 (1901) e n. 3 (1909), del ciclo completo dei Preludi (1892, 1903 e 1910) e degli Études-tableaux, dove l’esecuzione si arricchisce di una profonda sensibilità. Se le registrazioni dal vivo (2020-2021) delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven mettono a nudo la sconfinata audacia del musicista, le collaborazioni con il Pavel Haas Quartet ne rivelano ulteriormente lo spirito riflessivo e la reattività.