Il monumentale ciclo dell’Anello di Wagner, composto da quattro opere e andato in scena per la prima volta 150 anni fa, unisce una musica rivoluzionaria a un’intensità teatrale senza precedenti, dando vita a uno dei progetti artistici più ambiziosi di sempre. Celebriamo la straordinaria forza de L’anello del Nibelungo e l’influenza che continua a esercitare ancora oggi.

L’Anello: i momenti imperdibili
Entra nel mondo di Wagner con quattro playlist che raccolgono i momenti imprescindibili de L’anello del Nibelungo. Lungo il percorso ti aspettano gesta eroiche, oscure maledizioni, travolgenti scene d’amore e straordinarie evocazioni della natura.
L’Anello di Solti
Nel 1965 il direttore d’orchestra Georg Solti riunì un cast di cantanti, musicisti e tecnici d’eccezione per realizzare la prima registrazione in studio de L’anello del Nibelungo, senza badare a spese. È ancora oggi acclamata come la più grande registrazione della storia della musica classica. Ascoltala nel magnifico audio spaziale.
Film, TV e gaming
Lo stile di Wagner e il suo uso dei leitmotiv hanno ispirato generazioni di compositori di colonne sonore nel raccontare grandi eroi e temi epici, da Max Steiner per King Kong e John Williams per Superman fino al mondo fantastico creato da Howard Shore per Il Signore degli Anelli.
Altre grandi registrazioni dell’Anello
Prosegui il viaggio nell’universo di Wagner con altre celebri incisioni, da Daniel Barenboim a Herbert von Karajan, e scopri anche una selezione di arrangiamenti originali per orchestra, pianoforte solo e altre formazioni.
Il viaggio dell’eroe
Al centro de L’anello del Nibelungo c’è Sigfrido, il cui coraggio segna la fine del vecchio ordine. Anche gli eroi e le loro imprese attraversano alcuni dei più grandi capolavori della musica: eccone una selezione.
Musica classica ispirata all’Anello
Nessuno dei grandi compositori venuti dopo riuscì a sottrarsi all’importanza e all’influenza de L’anello del Nibelungo. Qui puoi ascoltare come Tchaikovsky, Rimskij-Korsakov, Ravel, Elgar e molti altri abbiano subito il fascino dell’universo wagneriano.