
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2009 · 21 tracce · 1 h 24 min
Messa da Requiem
Alle origini della Messa da Requiem c’era il contributo a un lavoro collettivo che Verdi aveva immaginato per commemorare la morte di Rossini. Naufragato senza mai giungere alla presentazione, il progetto fornì comunque un ‘Libera me’ che trovò poi posto nell’opera realizzata in ricordo dello scrittore e poeta Alessandro Manzoni (1785-1873), icona dell’unità d’Italia. Eseguito per la prima volta il 22 maggio 1874 nella chiesa di San Marco a Milano, fu un successo immediato, anche se il contenuto apertamente lirico e l’inclusione di registri femminili ne ostacolarono la diffusione lungo lo stivale. L’impianto è relativamente tradizionale, con un sommesso ‘Introito’ che scava il solco per un fervente ‘Kyrie’. Dopo il fragoroso ‘Dies irae’ che lo inaugura, il secondo blocco si svolge su un inquietante ‘Tuba mirum’ e otto brani con una o più voci principali chiamate a unirsi in un vigoroso ‘Rex tremendae’ e nella supplichevole ‘Lacrymosa’. Nel circolare ‘Offertorium’, un malinconico ‘Domine Jesu Christe’ trova corrispondenza in un pio ‘Hostias’ per le parti soliste, mentre il coro riemerge per l’incisivo ‘Sanctus’. Il sofferto ‘Agnus Dei’ è caratterizzato da eloquenti assoli per soprano e mezzo, affiancato da tenore e basso in un etereo ‘Lux aeterna’. Alludendo infine alle sezioni precedenti, il ‘Libera me’ segue il suo corso angoscioso fino alla supplica di salvezza, più rassegnata che speranzosa.