
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2009 · 4 tracce · 56 min
Sinfonia nº 4 in sol maggiore
“Ode to Heavenly Joy”
La Quarta Sinfonia (1899-1900) è in apparenza la più modesta nella produzione di Mahler, pensata per una formazione di dimensioni relativamente ristrette e una durata inferiore all’ora. Concepita in origine per il ciclo di lieder Des Knaben Wunderhorn, la canzone che costituisce il finale dell’opera rappresenta in modo dolcemente ingenuo l’idea puerile del paradiso. Il neoclassicismo innocente del primo movimento e la sinistra danza notturna dello ‘Scherzo’, complice un violino dall’accordatura bizzarra, avvalorano l’idea di una affettuosa rappresentazione dell’infanzia, o di come la maggior parte delle persone vorrebbe ricordarla. Deve essere passato questo nella mente di Mahler mentre scriveva, anche se la musica sembrava voler prendere altre pieghe fin dall’idilliaca scena pastorale, che secondo l’autore continuava a trasformarsi in una foresta brulicante di “misteri e orrori”. Se rari sono i veri momenti da incubo, non mancano le ombre: un iniziale prodromo della cupa ‘Marcia Funebre’ della Quinta Sinfonia, i lampi allarmanti dello ‘Scherzo’, la poetica tristezza del successivo ‘Ruhevoll’ e gli indizi, al termine del brano, di un regno dei cieli dove non tutto va benissimo. In ogni caso, spicca la superba crescita della sinfonia in prossimità del termine del pezzo, composto per primo, e il finale del lavoro si dimostra commovente comunque lo si legga.