
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2018 · 3 tracce · 35 min
Concerto per pianoforte nº 4 in sol maggiore
Op. 58
Il Concerto per pianoforte n. 4 di Beethoven è una delle più grandi produzioni di sempre in questa forma, vettore di innovazioni dall’impatto notevole sulle platee del periodo. Anche se il pubblico moderno può non scomporsi di fronte all’apertura solista con il breve prologo del tema, tale scelta non aveva precedenti, fatta eccezione per le vaghe affinità con il Mozart del Concerto per pianoforte K 271. Altro elemento di novità è lo stampo operistico dell’interazione fra strumento e orchestra che caratterizza il movimento lento. Beethoven termina la composizione nel 1806, ma deve stranamente attendere il dicembre del 1808 per portarla in scena, quattro mesi dopo averla pubblicata, in una delle esibizioni più famose della storia, in cui spiccano anche gli esordi della Quinta e della Sesta Sinfonia. Alla curiosa mossa iniziale segue un più convenzionale primo movimento, ma gli scambi fra elementi solisti e orchestra proseguono per tutto il centrale ‘Andante con moto’, intermezzo nel quale archi all’unisono dal fare recitativo ingaggiano un botta e risposta con i mitiganti fraseggi del pianista. Si arriva direttamente al Rondò finale, che parte in do maggiore per tornare verso il sol maggiore in una spirale sonora innovativa dallo spirito energizzante e musicalmente appagante.