Overture
Urli, rapine
Eroi, levatevi
Vival il re
Di vergini straniere
Allor che i forti corrono
Bella è quell'ira, o vergine
Da te questo or m'è concesso
Uldino, a me dinanzi l'inviato
Trado per gli anni, e tremulo
Ma se fraterno vincolo
Vanitosi!
Qual notte!
L'alito del mattin...Preghiam!
Quai voci!
Qui, qui sostiamo!
Ella in poter del barbaro!
Cessato alfine il turbine
Cara patria
Liberamente or piangi
Oh! nel fuggente nuvolo
Qual suon di passi!
Sì, quell'io son
Va! Racconta al sacrilego
Oh! t'inebria nell'amplesso
Uldino! Uldini!
Mentre gonfiarsi l'anima
Raccapriccio!
Oltre a quel limite t'attendo
Parla, imponi...Vieni. Le menti visita
Di flagellar l'incarno
No!...non é sogno
Spirti, fermate
Tregua è cogl'Unni
Dagli immortali vertici
Che vien?...Salute ad Ezio
È gettata la mie sorte
Del ciel l'immensa volta
Ezio, ben vieni!
Ah!...Lo spirto de'monti
L'orrenda procella
Si riaccendan le quercie
Oh, miei prodi!
Qui del convengo è il loco
Che non avrebbe il misero
Che più s'indugia
Tutti d'Averno i demoni
Te sol, te sol quest'anima
Non involarti, seguimi
Scellerati ....Nella tenda
