In un recital dalla composizione discrezionale, Alissa Zoubritski realizza la dimostrazione dell’espressività vocale del proprio strumento. Le trascrizioni di gioielli inediti o inattesi si affiancano a quelle di brani arcinoti di Ravel o Strauss, fornendo alla tastiera il materiale su cui scatenare un inusitato potenziale evocativo, in termini di sentimenti, emozioni e scenari. La sezione contemporanea di un programma dall’anima polifonica è affidata all’esecuzione di un’originale lettura di d’après la mélodie pour voix et piano Tic-Tac, frenetica partitura ritmica di Jean-Baptiste Robin.