È Béla Bartók l’illustre successore preso in esame nel terzo capitolo della serie dedicata dal Danish String Quartet all’impatto delle fughe di Bach sui quartetti d’archi di Beethoven e alle opere in seguito influenzate da tali lavori. In Prism III, il confronto di ingressi, soluzioni e movimenti consente di intuire come l’omaggio ai padri della forma progressiva e della trascendenza del contrappunto sia evidente tanto nello spirito, quanto nelle combinazioni strumentali. L’innovazione nel rispetto del passato emerge grazie a una prova esaltante che rende onore all’originalità dell’insieme.