Come John Butt suggerisce, le Quattro suite orchestrali di Johann Sebastian Bach rivelano quanto il compositore avesse saputo assorbire nella propria musica gli elementi delle danze di corte francesi. Alla guida dell’ensemble d’epoca Dunedin Consort, il direttore porta in primo piano una combinazione di grazia e grandiosità che non esclude, ma anzi amplifica, il gusto per il movimento e l’energia ritmica. L’esplorazione dei tempi, dei modi e delle implicazioni emozionali apre la strada a un’originale e sfrenata incursione in una dimensione definita dalla coesistenza di semplicità e virtuosismo.