Adorations vede l’Isidore String Quartet, fondato a New York nel 2019, celebrare la gioia e la dimensione quasi spirituale del fare musica da camera. Al centro c’è un coinvolgimento totale, sostenuto da una ricerca espressiva coraggiosa, ora sottile, come nell’elegante ‘Menuetto’ del Quartetto op. 20 n. 2 di Haydn, ora travolgente, come nella conclusione lacerante dell’‘Adagio’ di Samuel Barber. Il violoncello di Joshua McClendon, caldo e profondo, costruisce fondamenta solidissime per il suono ammaliante del quartetto; lo si avverte con forza nel primo movimento del Quartetto op. 44 n. 3 di Mendelssohn e nella versione di ‘Adoration’ di Florence Price, nell’arrangiamento quasi meditativo firmato da Samuel Arraya.