Grigory Sokolov

Biografia

Per anni, Grigory Sokolov è stato una sorta di tesoro nascosto, un pianista di nicchia noto per le interpretazioni coinvolgenti, i programmi peculiari, un repertorio che spazia da Couperin a Schoenberg e album principalmente tratti da esibizioni dal vivo, data la prolungata riluttanza a entrare in studio di registrazione. Nato nel 1950 nell’allora Leningrado, si è avvicinato alla musica da giovanissimo, aggiudicandosi nel 1966 il Concorso internazionale Tchaikovsky di Mosca. Una reputazione di rilievo, fondata sulla circolazione delle sue incisioni in Occidente nel 1991, è stata ulteriormente consolidata nel 2014, con l’annuncio di un contratto esclusivo con la Deutsche Grammophon. Tra le folte pieghe di un catalogo strabiliante, spiccano superbe esecuzioni di Chopin, in particolare una straordinaria lettura dei Preludi che si distingue per l’approccio audace e l’equilibrio lirico. Il travolgente gusto virtuosistico costituisce il cuore dell’approccio ai concerti di Tchaikovsky e Rachmaninoff da parte del maestro russo, che tuttavia eccelle anche nella raffinatezza che caratterizza le originali riletture del Barocco francese, con tempi insolitamente larghi ma accompagnati da un’intensità e una visione di grande efficacia. È difficile trovare altri nomi in grado di immergersi a tal punto in mondi espressivi così diversi, in modo profondamente personale ma mai artificioso e con un tocco inconfondibile che si distingue dall’impronta di chi ha composto l’opera.