
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2017 · Ola Gjeilo, The Choir of Royal Holloway, 12 Ensemble
Ola Gjeilo
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Compilation
Biografia
Il pianista e autore Ola Gjeilo (pronunciato “iàilo”) si è svincolato da quelle che erano le ideologie dominanti nella classica contemporanea e dal rifiuto, spesso aggressivo, del passato. Le ampie melodie, le ricche armonie multistrato e l’espressione intensa delle sue numerose opere corali sono nutrite da un profondo sentimento per le forme canore più naturali e senza tempo, quelle che scorrono con facilità e suscitano emozioni profonde. Nato in un’area rurale della Norvegia nel 1978, ha imparato da bambino a suonare il pianoforte e a scrivere a orecchio, proseguendo poi gli studi a Oslo, Londra e New York, la città in cui si è stabilito. Il canto gregoriano, il jazz di Keith Jarrett e Pat Metheny e le colonne sonore di Thomas Newman sono tra le influenze più o meno dichiarate alla base di uno stile che ha conosciuto il successo con Northern Lights (2012), inciso durante l’incarico di compositore in residenza del Phoenix Chorale: il programma comprende brani di straordinaria bellezza, tra i quali la title track, ‘Serenity’ e ‘The Spheres’. L’interesse internazionale per la sua musica è cresciuto dopo l’uscita nel 2016 di un album omonimo per Decca, arricchito da interpretazioni eccezionali da parte di VOCES8 e Tenebrae, e si è sviluppato ulteriormente con pubblicazioni come Winter Songs (2017), Dark & Luminous Night (2020) e Planets per pianoforte solo (2022).