
- SCELTA DELLA REDAZIONE
- 2005 · 4 tracce · 44 min
Sinfonia nº 1 in do minore
Op. 68
Gravato dall’aspettativa di concepire un lavoro che alimentasse la monumentale eredità sinfonica del grande predecessore Beethoven, Johannes Brahms impiegò 21 anni per partorire la Sinfonia n. 1. Notoriamente molto autocritico, il compositore non fu inizialmente soddisfatto dell’opera e acconsentì alla sua pubblicazione solo dopo numerose e importanti revisioni. Senza dubbio, l’ombra del genio di Bonn incombeva pesantemente. Accomunata alla Quinta di Beethoven dalla tonalità centrale di Do minore e dall’adesione a una simile una parabola emotiva che passa dal tumulto al trionfo conclusivo, la Prima sinfonia abbonda di ulteriori allusioni al maestro, come l’omaggio al celebre ‘Inno alla gioia’ nella gloriosa melodia per archi del finale. Nonostante i riferimenti superficiali, il lavoro è tuttavia frutto del proprio tempo e contribuisce in maniera originale e profondamente romantica al genere. Le armonie sofferte che dominano il movimento d’apertura e ricompaiono con maggiore veemenza nel finale producono un effetto quasi demoniaco. Non meno degni di nota sono il calore e l’ardore dell’‘Andante sostenuto’, arricchito con un prolungato assolo di violino, e il portamento relativamente rilassato del successivo ‘Un poco allegretto e grazioso’, intermezzo lirico che sostituisce gli scherzi ritmicamente dinamici favoriti da Schumann e Mendelssohn.