Tacea la notte placida e bella in ciel sereno
Di tale amor, che dirsi mal può dalla parola
Di geloso amor sprezzato
Vedi! le fosche notturne spoglie... Chi del gitano i giorni abbella?
Stride la vampa!
Stanley Riley, Philharmonia Orchestra, The Ambrosian Singers, Zubin Mehta, Fiorenza Cossotto, Plácido Domingo
Soli or siamo! Deh, narra quella storia funesta
Mal reggendo all'aspro assalto
Inoltra il piè
Plácido Domingo, Neilson Taylor, Fiorenza Cossotto, Philharmonia Orchestra, Zubin Mehta
Quel suono! Oh ciel!
Per me, ora fatale, i tuoi momenti affretta
Ah!... se l'error t'ingombra, o figlia d'Eva, i rai
E deggio... e posso crederlo?
Or co' dadi, ma fra poco giocherem ben altro gioco
Squilli, echeggi la tromba guerriera
In braccio al mio rival!
Quale d'armi fragor poc'anzi intesi?
Ah! sì, ben mio, coll'essere io tuo, tu mia consorte
L'onda de'suoni mistici... La zingara, vieni
Di quella pira l'orrendo foco
Miserere d'un'alma già vicina alla partenza... Quel suon, quelle preci... Ah, che la morte ognora è tarda nel venir
Tu vedrai che amore in terra mai del mio non fu più forte
Udiste? Come albeggi, la scure al figlio, ed alla madre il rogo
Mira, di acerbe lagrime spargo al tuo piede un rio
Vivrà!... contende il giubilo i detti a me, Signore...
Ciel!... non m'inganna quel fioco lume?
