Spinto dall’ambizione di confrontarsi in maniera filologica, eppure personalissima, con Beethoven, Jordi Savall si imbarca in un viaggio nel tempo per recuperare il suono dell’orchestra e le dinamiche che il compositore aveva immaginato per i capitoli iniziali di una svolta epocale nel campo della forma sinfonica. Con un numero di musicisti implementato per rispecchiare l’idea di partenza del genio, Le Concert des Nations segue il direttore in una traiettoria articolata che porta nel presente una ricchezza di sfumature estremamente moderna nella sua rigorosa aderenza alla concezione originale.