Emil Gilels

Biografia

Annoverato a pieno titolo tra i più grandi pianisti del XX secolo, Emil Gilels è noto per una miscela personale di virtuosismo, limpidezza sonora, intensità emotiva e genuinità musicale. Nato a Odessa nel 1916, si è presto distinto come autentico prodigio, aggiudicandosi nel 1933 la All-Union Competition of Performers di Mosca grazie a una prova sbalorditiva sulla Fantasia sulle Nozze di Figaro di Liszt, opera poi immortalata in un’incisione del 1935 che mette in luce una tecnica impeccabile e una spiccata esuberanza giovanile. Dopo essersi diplomato al conservatorio della città natale, ha studiato con Heinrich Neuhaus a Mosca, dove nel 1944 ha presentato in anteprima la Sonata per pianoforte n. 8 di Prokofiev. Nonostante l’indole timida, modesta e autocritica, la reputazione e l’incredibile abilità lo hanno portato a diventare il primo nome sovietico a ottenere il permesso di esibirsi in Occidente, con un attesissimo tour in America nel 1955. Il suo percorso traccia una parabola che si evolve dalle acrobazie virtuosistiche degli inizi a un successivo approccio pianistico più introspettivo. Se la registrazione del 1949 del Concerto per pianoforte n. 2 di Saint-Saëns è una delle più vivaci e coinvolgenti in catalogo, e il ciclo di sonate di Beethoven trasmette un forte senso di umanità, la padronanza artistica di Gilels risulta evidente in ogni sfaccettatura, soprattutto nell’ineguagliabile pubblicazione del 1974 dedicata ai Pezzi lirici di Grieg.