L’apparente facilità con cui affronta anche le più intricate trame pianistiche di Medtner la dice lunga sul bagaglio tecnico di Boris Berezovsky, annoverato tra le figure emblematiche del virtuosismo di scuola russa nell’era moderna. Vincitore della medaglia d’oro al Concorso Tchaikovsky nel 1990, al compositore di Votkinsk ha dedicato una spettacolare incisione che evidenzia un’impressionante capacità di combinare energia viscerale e controllo. Habitué degli accidentati repertori di Rachmaninoff e Liszt, dimostra una sublime sensibilità in Chopin e ha collaborato con ensemble di fama globale.