María Dueñas: viaggio tra Romantico e Post-Romantico
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Passando dai capolavori più noti ai gioielli nascosti dell’epoca, María Dueñas punta i riflettori sulle composizioni per violino prodotte tra la fine dell’800 e l’alba del ’900, includendo nella selezione estratti del suo secondo album, dedicato ai Capricci di Paganini.
“Rêverie et caprice di Berlioz e Introduction et rondo capriccioso di Saint-Saëns hanno un significato speciale, perché riflettono la fascinazione romantica per il virtuosismo e la profondità emozionale”, dice la violinista spagnola. “È nota la storia di come Paganini, dopo essersi rifiutato di eseguire il pezzo che aveva chiesto a Berlioz di scrivere per la nuova viola Stradivari appena acquistata, avesse poi assistito alla prima dell’opera Aroldo in Italia e ne fosse rimasto tanto commosso da inginocchiarsi ai piedi dell’amico di fronte al pubblico in segno di ammirazione. Il brano di Saint-Saëns è dal canto suo iconico: è stato pensato per Pablo de Sarasate, una delle maggiori figure spagnole nell’olimpo del violino. È quindi comprensibile che sia tra le mie scelte.”
La scaletta dell’artista di Granada comprende inoltre il Concerto per violino, op. 28 di Johan Halvorsen, autentico tesoro riscoperto nel 2015 nella biblioteca della Facoltà di musica dell’Università di Toronto, all’interno del fondo dedicato a Kathleen Parlow, che lo aveva suonato in prima assoluta nel 1909. Alla base di una rinascita di interesse per il compositore e l’interprete, la partitura ritrovata compare nel film Measures for a Funeral, in cui Dueñas stessa esegue i primi due movimenti con l’Orchestre Métropolitain di Montréal diretta da Yannick Nézet-Séguin. “Questo progetto occupa un posto speciale nel mio cuore”, confessa, per poi segnalare anche la presenza nel programma del Concerto per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Ernest Chausson. “Fonde elementi di un concerto per violino con la musica da camera. Il che è piuttosto insolito.”