Igor Levit aveva già esplicitato il proprio amore per Beethoven con un debutto dedicato alle 5 sonate finali del maestro. Il sentimento viene ribadito nell’ambizioso album che le integra in un’esaustiva serie di esecuzioni sul corpus completo delle composizioni della medesima forma. Incise in tre diverse location, le interpretazioni delle opere mettono in luce la purezza del suono e la tecnica del musicista, che spinge all’estremo sui tempi e sulla riduzione degli spazi: in tale ottica, la pacifica apertura dell’ultimo movimento della ‘Waldstein’ è solo la sublime preparazione alla tempesta.