In un terzo millennio che si tinge di sfumature antiche, gli strumenti a corda non hanno segreti per le dita di Thomas Dunford. Con la sua dolce timbrica, il liuto si sostituisce al violoncello per irradiare di un nuovo calore le suite di Bach, prima di lanciarsi in improvvisazioni di ampio respiro o muoversi in tandem con il violino di Théotime Langlois de Swarte. Voci come quella di Lea Desandre accompagnano il musicista francese, impegnato al fianco dello Jupiter Ensemble o al lavoro con il clavicembalista Jean Rondeau nella garbata rievocazione delle atmosfere della corte di Versailles.