Al contempo estremamente personale e versatile, lo stile di Kotaro Fukuma emerge sin dalla prima metà degli anni Zero: il musicista nipponico conquista critica e pubblico grazie a un tocco impeccabile, con il quale è in grado di modellare e rendere proprie anche sonate e concerti agli antipodi tra loro. Le sue dita scorrono agilmente sulla tastiera impegnate in un preludio e fuga di Johann Sebastian Bach o compiono complesse acrobazie per seguire alcuni tra i più noti e accidentati spartiti del periodo romantico e moderno, dando vita a nuove pietre miliari della discografia classica.