È un vasto e variegato programma quello che David Greilsammer escogita per ritrovare il filo dell’anima umana in un dedalo di tasti interiori. Un pugno di estratti dall’antologia di miniature per piano di Janáček e un nuovo arrangiamento del barocco affresco del caos primordiale immaginato da Jean-Féry Rebel sono alcuni dei momenti salienti di un visionario percorso alla ricerca di orizzonti inediti che emergono dalla confusione. Affiancando e collegando lavori di compositori tra XVIII secolo e musica contemporanea, Labyrinth rivendica la natura di avventurosa esplorazione del disorientamento.