Forse è stata la consapevolezza del privilegio di aver potuto registrare, ancora bambino, il Concerto per violino di Elgar, sotto la conduzione dello stesso compositore, a fare di Menuhin un musicista dallo stile umano e spirituale, stimato e rispettato, e già incredibilmente tecnico e maturo fin dalle prime esecuzioni. Molti giovani violinisti, allievi della scuola che porta il suo nome, gli devono una parte del proprio successo. Dopo aver registrato i più importanti concerti per violino, negli anni '60 è salito sul podio, dove un talento innato gli è valso la conquista di nuovi consensi.
P. I. Tchaikovsky: Symphony No. 6 In B Minor, Op. 74 Pathetique