Nelle mani di Murray Perahia il repertorio pianistico classico acquista una nuova purezza: attivo dagli anni Settanta, il musicista statunitense è noto per una padronanza tecnica assoluta che non si trasforma mai in freddezza. Lo dimostrano le sue esecuzioni più celebri, dirette e pulite, spesso centrate attorno alle opere immortali di Beethoven e Mozart. Passaggi cristallini e controllo delle dinamiche si riscontrano anche nelle letture bachiane incise tra gli anni ‘90 e il terzo millennio: interpretazioni indimenticabili, originali e rigorose al tempo stesso.