“Vi è mai capitato di svegliarvi con il bisogno di essere guidati delicatamente ma con fermezza nella vostra dimensione?”, chiede Ray Chen. “Questa è la risposta: una playlist classica che inizia a letto, passa per il caffè e si estende al viaggio per andare al lavoro (anche se l’ufficio è nella stanza accanto). Ecco la vostra dose di carica quotidiana”. Alcuni dei brani provengono direttamente dal repertorio di incisioni del violinista, comprese due tracce dell’album The Golden Age, arrangiate dall’amico violoncellista Stephan Koncz. L’interpretazione del ‘Clair de Lune’ di Debussy spicca per delicatezza, mentre la lettura di Koncz della ballata australiana ‘Waltzing Matilda’ suggerisce “un senso di avventura e divertimento”, sottolinea con entusiasmo Chen. “In quanto australiano, sono orgoglioso di aver partecipato alla nascita del pezzo”.
Altre opere che ammira molto sono la rielaborazione di Max Richter de Le quattro stagioni di Vivaldi e, per restare in tema, ‘Verano Porteño’ da Las Cuatro Estaciones Porteñas (“Le quattro stagioni di Buenos Aires”) di Astor Piazzolla. Il filo conduttore della selezione è la spinta che questi lavori hanno dato a Chen nel corso degli anni. “Ho vissuto gran parte dei brani da entrambe le prospettive, da musicista e da ascoltatore”, dice. “Tutti mi hanno ispirato a loro modo”.